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LIBERATE GLI INTRAPRENDITORI ALL'INTERNO DELL'AZIENDA

Migliaia di persone si fregiano con orgoglio del titolo di 'imprenditore', ma molti ignorano il significato del termine: intraprenditore.

Chi sono gli intraprenditori, quali caratteristiche possiedono, e che valore possono esprimere in un'organizzazione che li impiega?

La definizione più semplice di questa parola è un "lavoratore imprenditoriale": una persona che all'interno di un'organizzazione abbraccia il cambiamento, l'innovazione, la lungimiranza, e diventa pioniere di nuove idee per il bene dell'azienda nel suo complesso.

Gli intraprenditori sono individui appassionati, guidati da un profondo desiderio di cambiare le cose: sono disposti a sfidare lo status quo, cercano un livello maggiore di libertà operativa e nello stesso tempo il riconoscimento e l'incoraggiamento dei loro capi.

Richard Branson (il patron della Virgin) definisce l’intraprenditore come:. "Un dipendente che si assume la responsabilità di creare o migliorare prodotti, servizi e sistemi, che va oltre il semplice seguire le routine o i protocolli abituali dell'azienda"

Queste definizioni di per sé, non esplicitano del tutto il vero potenziale del dipendente imprenditoriale.

Dobbiamo cercare di andare oltre e delineare come possiamo interagire con queste persone all'interno del luogo di lavoro, e come comprendere le loro ambizioni e i loro processi di pensiero, in un'ottica win-win.

Nel mondo complesso di oggi, il management deve imparare a trattare con i dipendenti imprenditoriali in modo efficace e rapido.

Gestire con successo un gruppo, anche piccolo, di intraprenditori equivale infatti ad acquisire una migliore competitività, una maggiore produttività: insomma farà la differenza tra un'organizzazione fiorente od una morente.

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Una nuova idea straordinaria?

La maggior parte delle organizzazioni di successo non sono basate su molte straordinarie innovazioni.

Poche, tra esse, debbono il loro successo ad una singola grande idea del passato.

La torta Sacher ne è un esempio eclatante: il dolce da Lui inventato nel 1832 fu un’idea rivelatasi davvero vincente.

Sedicenne apprendista pasticciere, ebbe l’incarico dal Primo Ministro, Metternich, di preparare un dolce per un ospite speciale, dato che il pasticciere di corte era in quel momento malato.

Il bravo Franz aguzzò l'ingegno e realizzò uno dei dolci più famosi della storia.

Da allora, e sino ai nostri giorni, da quell’unica idea vincente molte generazioni Sacher hanno costituito ed incrementato la loro fortuna.

A parte rarità di questo tipo, il segreto del successo di un’azienda è fatto di altro: di focus costante, di visione a medio e lungo termine, di strategie e di persone.

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Lasciamo un buon ricordo

Le nostre parole continuano a germogliare frutti nelle menti di coloro che abbiamo incontrato, nella vita e nel lavoro.

Alcune di esse continueranno a vivere anche dopo di noi, nelle azioni che sono generate nelle persone che ci hanno ascoltato, che abbiamo ispirato.

Possono essere fiori o veleno, siamo noi a deciderlo.

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INVIDIA ed AMMIRAZIONE

"L'invidioso mi loda senza saperlo" scrive Kahlil Gibran.

In effetti si invidia solo ciò che si considera prezioso e si cerca di distruggere e screditare ciò che in realtà si ammira.

Nell'invidiare ciò che gli altri hanno, o ciò che sono, l'invidioso non si rende conto che nel suo invidiare gli altri ne sta inconsciamente riconoscendo il valore.

La felicità e il successo dell'altro lo disturbano, il benessere altrui lo irrita.

Desidererebbe appropriarsi di tutto questo valore, in quanto il riconoscimento e l'elogio sono come squisiti bonbon per il suo ego.

Dietro l'invidia si riconosce dunque la presenza di un'avidità eccessiva verso qualcuno che inconsciamente si ammira.

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Ragionare come un bambino

Ragionare in modo puerile è diverso rispetto a ragionare come un bambino

Ragionare come un bambino significa utilizzare il cervello come farebbe uno scienziato.

Ragionare in modo puerile porta a fare capricci.

Ragionare come un bambino significa vedere le opportunità con nuovi occhi.

Ragionare in modo puerile fa sì che spesso le promesse non vengano mantenute.

Ragionare come un bambino significa sentirsi forti, coraggiosi, e nello stesso tempo disposti ad essere momentaneamente sconfitti.

Ragionare in modo puerile crea sempre fastidio intorno a sè.

Ragionare come un bambino significa vivere la vita con cuore puro.

Ragionare in modo puerile porta solo alla solitudine.

Se vuoi avere successo, datti quindi il permesso di ragionare come un bambino.

   

Il prezzo ed il valore: due facce della stessa medaglia

In una economia in lenta ripresa, il marketing dei prodotti/servizi punta molto sul prezzo.

Comunemente si pensa che, dal momento che i tempi sono difficili, le persone si preoccupino solo del prezzo e di nient’altro che del prezzo.

In realtà le persone, in questo periodo, pongono maggiore attenzione al valore.

Si preoccupano di più del valore complessivo di ciò che ricevono, in quanto non possono permettersi di pagare più del dovuto e non vogliono ovviamente fare errori con il loro denaro.

Valore = benefici percepiti - prezzo

La formula sembrerebbe suggerire che per innalzare il valore di un bene o di un servizio sarebbe sufficiente abbassarne il prezzo. Giusto?

In realtà, c'è un altro modo per fare salire il valore: aumentando cosa si da’ in cambio!

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Openess in azienda

Cosa si intende per openess in azienda?

L’impresa che mette le persone al centro e che riconosce le relazioni di parità, la passione e il talento, la capacità di immaginare e realizzare il cambiamento, la open leadership, come valori guida dell’azienda del futuro.

Nell’attuale scenario sopravvivono e si sviluppano solo le organizzazioni che sanno essere open, aperte al cambiamento, alla gestione della complessità data dalle molteplici variabili contemporaneamente in gioco.

Un sistema aperto fa entrare nuova energia e materia che alimenta il metabolismo del sistema, generando ordine e dinamismo.

Tutto ciò è possibile se emerge una nuova idea del comando, da una visione del capo gerarchico, che comanda e controlla, a una visione del capo come coach, che adotta una leadership orizzontale, condivisa, distribuita e, appunto, aperta.

   

Due vite

Mi è capitato di rileggere alcune parole di Pablo Coheo, che mi hanno particolarmente risuonato. Le propongo alla vostra attenzione:

"....A volte il Guerriero della Luce ha l'impressione di vivere due vite contemporaneamente.

In una è costretto a fare ciò che non vuole, a lottare per ideali nei quali non crede.

Ma c'è un'altra vita ed egli la scopre nei sogni, nelle letture, negli incontri con persone che la pensano come lui.

Tuttavia, se sarà più attento, si accorgerà che la vita è una sola: non dovrà far altro che lasciare che i suoi sogni s'impossessino del quotidiano e che la disciplina dei suoi passi lo aiuti a raggiungere ciò che sogna.

Tutti dobbiamo imparare a equilibrare Rigore e Misericordia..."

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